Antiemorragico turco che
promette miracoli
Efficace in pochi secondi nell'arrestare il sanguinamento, è
stato
inviato anche agli ospedali di Gaza
La notizia sta facendo il giro dei siti web: un rivoluzionario farmaco
antiemorragico, chiamato Abs (sigla che sta per Ankafed Blood Stopper) e
inventato in Turchia, promette di bloccare in pochi secondi qualsiasi
tipo di emorragia. A darne l'annuncio non è una rivista scientifica, ma
il quotidiano turco Today's Zaman che definisce il prodotto la «scoperta
del secolo». Ecco i dettagli. L'inventore del farmaco, di origine
organica, si chiama Huseyin Cahit Firat e non è un medico: è un ex uomo
di affari e si è sempre interessato di erbe. Il prodotto infatti è un
mix di galangal (una radice simile allo zenzero e infatti si chiama
anche zenzero blu), ortica, foglie di vite, liquirizia e timo che ha
rivelato un'efficacia, dicono, del 100 per cento nell' arrestare
qualsiasi emorragia.
*TEST DI TOSSICITÀ-* Il suo meccanismo d'azione non è chiaro: sembra che
sia in grado di formare (analogamente ad altri antiemorragici in
commercio), nel giro di pochi secondi un reticolo di proteine (già
presenti nel sangue) sulle ferite in modo da bloccare il sanguinamento,
senza effetti coagulanti sul sangue in circolo. Per ora è stato
utilizzato con successo in 682 ospedali e su 500 ambulanze come agente
emostatico. Sembra funzionare anche sulle emorragie gengivali in
pazienti con emofilia e diabete. Il farmaco viene venduto in ampolle,
spray e tamponi e può essere utilizzato da tutti, non necessariamente da
un medico. La sua sicurezza è stata verificata con una serie di test
condotti fra il 2006 e il 2007 da Ibrahim Haznedaroglu all'Università
Hacettepe che ne ha dimostrato l'assenza di citotossicità (tossicità
cellulare). Test analoghi stanno per essere condotti anche in Slovenia
dove verrà richiesta l'autorizzazione al commercio, autorizzazione che,
una volta concessa, varrebbe anche per gli altri Stati Europei.
*FERITE DI GUERRA - *L'azienda produttrice del'Abs, la Ankaferd, ha
donato alla Mezzaluna Rossa, l'analogo della Croce Rossa, due tonnellate
del farmaco perché lo invii agli ospedali di Gaza dove il conflitto fra
Palestinesi e Israeliani ha fatto centinaia di feriti.
*PIASTRINE --*Per rimanere nel campo delle terapie che interferiscono
con le attività del sangue, vale la pena di segnalare un'altra notizia,
che questa volta, però arriva dalle pagine di una prestigiosa rivista
medica, il Journal of Clinical Investigation. L'obiettivo dei
ricercatori, che hanno condotto lo studio, era quello cercare un modo
per impedire la coagulazione del sangue e, in particolare, la formazione
di trombi sulla parete delle arterie (soprattutto delle coronarie) da
sfruttare nella prevenzione dell'infarto. Un team di studiosi
dell'Università di Bristol ha trovato il bersaglio da aggredire: le
piastrine, cellule del sangue che contribuiscono a formare i trombi
aderendo alle pareti del vaso sanguigno, e, in particolare, una
proteina, chiamata Pkc alfa, che favorisce appunto la formazione di
trombi. Rimuovendo il gene di questa proteina nei topi, i ricercatori
hanno dimostrato che non si formano più trombi. L'idea adesso è quella
di trovare nuovi farmaci che bloccando questa proteina, mettano al
riparo dal rischio cardiovascolare. E che, rispetto alle cure oggi
usate,, a base di aspirina, abbiano meno effetti collaterali quali i
rischi di sanguinamento.
Adriana Bazzi
*26 gennaio 2009
* FONTE Corriere della Sera <http://www.corriere.it>