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P B L S – D
 

Sequenza operativa
 

 

 

La catena della sopravvivenza, per quanto riguarda l’età pediatrica, viene sintetizzata da 4 anelli che definiscono gli interventi da effettuare precocemente ed in sequenza al fine di aumentare le possibilità di recuperare i pazienti con improvvisa compromissione delle funzioni vitali.
 

Tali anelli sono rappresentati da :
 

prevenzione-RCP precoce-allarme-trattamento avanzato

 

 

 

 

Come accade in ogni sequenza di rianimazione cardio-polmonare di base ogni fase è caratterizzata da una valutazione ed una successiva azione riassunte nell’acronimo ABCD (vie aeree-respiro-circolo-defibrillazione).


Le tecniche di RCP differiscono nel paziente pediatrico a seconda se trattasi di lattante (soggetto da 0 ad 1 anno) o di bambino ( soggetto da 1 anno alla pubertà)
 

La valutazione del rischio ambientale,cioè la sicurezza della scena,deve precedere ogni altra tappa della sequenza.
 

                                                                                                    FASE A
 

Si valuta lo stato di coscienza con uno stimolo vocale (chiamare ad alta voce) e con uno stimolo doloroso (pizzicare il margine esterno del muscolo trapezio).Se non si ottengono reazioni il paziente viene considerato incosciente ed il soccorritore effettua una richiesta di aiuto generico se solo, oppure manda qualcuno ad avvisare il 118 manifestando la necessità del DAE (età del paziente superiore ad 1 anno).
 

Si posiziona il paziente su un piano rigido,si allinea,si scopre torace ed addome.
 

Si instaura la pervietà delle vie aeree (queste risultano occluse per lo spostamento posteriore della lingua verso l’ipofaringe a causa dello stato di ipotonia tipico del soggetto non cosciente) mantenendo la testa in iperestensione nel bambino (non nel trauma dove è richiesta la sublussazione della mandibola) mentre in posizione neutra nel lattante.

 

 

 


Si ispeziona il cavo orale e, se disponibile, si inserisce una cannula tipo Guedel (solo in assenza dei riflessi faringei).

 

                                                                                                  FASE B
 

Si valuta il respiro effettuando il GAS (guardo-ascolto-sento) per 10 sec.

 

 


 

 

Il paziente non cosciente che respira può essere messo in posizione laterale di sicurezza (non nel trauma).

 

 

 

 


Il paziente non cosciente che non respira deve essere assistito con 5 ventilazioni di soccorso che saranno bocca-bocca nel bambino e bocca-bocca naso nel lattante qualora non siano presenti presidi sanitari aggiuntivi (pocket mask,Ambu).

 

                                                                                               


 

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                                                               FASE C
 

Si valuta il polso e/o i segni di circolo (movimenti muscolari,tosse,colore della cute).
Nel bambino si effettua la ricerca del polso carotideo mentre nel lattante del polso brachiale cercando di riscontrare per 10 sec. il numero di battiti.

 

 

 

 


Il paziente non cosciente che non respira ma che ha polso viene assistito solo dal punto di vista ventilatorio con 20 insufflazioni in 1 min.
 

Il paziente non cosciente che non respira e che non ha polso o questo ha una frequenza inferiore a 60 b/min.deve essere assistito con massaggio cardiaco ed insufflazioni.
 

Le compressioni toraciche vengono effettuate sulla metà inferiore dello sterno (ricercare il punto di repere partendo dall’angolo di incontro dell’arcata costale con lo sterno e risalire di 1-2 cm in alto) e,per essere efficaci, devono abbassare il torace di almeno 1/3 del suo diametro antero-posteriore.
 

Nel bambino il massaggio cardiaco può essere effettuato con una mano o se necessario anche con due mani mentre nel lattante si esegue con la tecnica delle due dita o in alcuni casi con i pollici mentre le mani abbracciano il torace.
 

Il massaggio cardiaco deve quindi deprimere il torace e poi rilasciarlo per simulare i movimenti di sistole e diastole del cuore.
 

 

 

   

 

 

 

Bisogna mantenere una frequenza di compressione di 100 al min.
 

Il rapporto compressioni/ventilazioni sarà di 30/2 per i laici mentre di 15/2 per il personale sanitario (3 cicli in 1 min. oppure 5 cicli in 1 min.).


Rivalutazione del paziente secondo lo schema C-B-A e chiamata del soccorso avanzato se non ancora effettuata ( la chiamata del soccorso avanzato viene eseguita prima della RCP solo in caso di paziente sicuramente cardiopatico oppure in caso di collasso improvviso).


Se disponibile applicare il DAE seguendo le istruzioni della macchina (bambini da 1 ad 8 anni scarica 50-75 J mentre bambini oltre gli 8 anni scarica 150-200 J) (placche-elettrodo in posizione classica come nell’adulto oppure in antero-posteriore se soggetto di corporatura esile).
 

Nel caso si dovesse procedere con ulteriore RCP questa sarà eseguita per 2 min.(cioè 5 cicli 30/2 oppure 10 cicli 15/2).
 

Quando si effettua la rivalutazione e si trova assenza di polso si prosegue con 2 min. di RCP mentre se si trova presenza del polso ma assenza di respiro si prosegue con le 20 insufflazioni al min. ricordandosi di rivalutare il polso ogni min. ed il polso ed il respiro al secondo min.
 

Attendere soccorso avanzato.

 

                                             OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO



L’inalazione di un corpo estraneo (cibo,giocattoli) è un evento frequente in età pediatrica e la gravità della situazione dipende dal grado di ostruzione che può essere parziale oppure completa.
 

Di fronte ad una ostruzione parziale il piccolo paziente riesce a mettere in atto i meccanismi riflessi di difesa come la tosse ed è in grado ancora di respirare : nessun tentativo di disostruzione.
 

In caso di ostruzione completa,invece,il paziente non riesce più a tossire,ad emettere suoni,la respirazione è bloccata , la cute diviene cianotica ed in poco tempo c’è perdita di coscienza ed arresto cardiaco : disostruire con urgenza.
 

Le tecniche di disostruzione sono differenti nel lattante rispetto al bambino.
 

LATTANTE : il soccorritore posiziona il lattante prono sul suo avambraccio e questo sulla propria coscia,si blocca la testa del lattante tramite prensione della mandibola e si applicano 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale.
Ora il lattante viene posizionato supino sull’avambraccio,questo poggiato sulla coscia , la testa bloccata tramite prensione della nuca e si applicano 5 compressioni toraciche sullo stesso punto di repere del massaggio cardiaco (comprimo e guardo nella cavità orale).

 

 

 

 

 


Tali manovre,alternandole, continuano fino a quando il piccolo paziente perde coscienza perché,a questo punto,viene messo su un piano rigido,testa in posizione neutra,rapida revisione della cavità orale e si inizia la RCP.
 

Le insufflazioni hanno lo scopo di verificare il grado di ostruzione delle vie aeree mentre il massaggio cardiaco quello di creare variazioni di pressione intratoracica per disostruire.
 

 

BAMBINO : le tecniche di disostruzione dipendono dalla grandezza del soggetto e,pertanto,i colpi interscapolari possono essere applicati sia con il paziente sulle cosce del soccorritore sia con paziente seduto o in stazione eretta.
Eseguire,quindi, 5 compressioni addominali (Heimlich)(pugno poggiato sulla superficie addominale tra ombelico ed apofisi xifoidea).

 

 

 

 

 


Anche in questo caso le manovre continuano fino alla perdita di coscienza del bambino,situazione che prevede l’inizio della RCP (posizionare su piano rigido,testa in iperestensione,rapida revisione della cavità orale) con l’obiettivo di disostruire.
Attendere soccorso avanzato.

 

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